
C’è un’idea semplice, e un po’ ostinata, dietro Caffeonline: il caffè buono non deve produrre sprechi, né nella tazzina né in magazzino. In venticinque anni Marco Stasolla, il titolare, ha costruito attorno a questa convinzione un punto di riferimento per chi in Svizzera cerca qualità, assistenza e verità sui prodotti, andando spesso controcorrente rispetto alle mode del momento. E, come capita alle storie migliori, è cominciata quasi per caso.
I suoi due fratelli lavoravano già nel caffè in Svizzera, ai tempi della Lavazza Espresso Point, e chiesero a Marco se volesse provare con loro. Fece un anno da tecnico, poi volle imparare il tedesco, frequentò la Handelsschule e finì a mettere le mani nella logistica, in un magazzino di ricambi per auto. Poco prima di sposarsi arrivò un licenziamento che digerì male, ma che con il senno di poi fu la svolta. Comprò quattro macchine Lavazza Espresso Point Pininfarina rotte, le riparò e le diede in comodato d’uso a quattro amici per vendere un po’ di caffè. «Da lì poi è iniziato tutto», ci racconta.
Coi primi guadagni ricomprava macchine usate, le rimetteva a posto e le rimetteva in circolo, mentre per vivere faceva il part time alla VZ, sui bus, tagliando le ore anno dopo anno per stare sempre più sul caffè. Il primo negozio aprì a Schlieren, mandato avanti soprattutto dalla moglie, fino all’attuale realtà di Dietikon. «Ne ho quasi venticinque anni, venticinque anni che sto col caffè», dice. «Devo sempre ringraziare i miei fratelli, perché sono loro che hanno iniziato.»
L’intuizione buona arrivò presto: puntare sulla cialda quando ancora non la voleva nessuno. Stasolla cominciò a proporre in comodato macchine a cialde in carta accanto a quelle a capsule, forte di un vantaggio concreto. Una cialda dà sette grammi, sette e mezzo di caffè, come al bar, contro i cinque o sei di una capsula. Oggi quella scelta è diventata tendenza, spinta soprattutto dall’ecologia: la cialda in carta non lascia residui di alluminio e piace a un pubblico sempre più largo.
«È il mercato che lo richiede», spiega. Molte aziende italiane hanno migliorato anche l’involucro, passando alla carta, con l’unico compromesso di una scadenza più corta, un anno invece di due. Stessa attenzione per le macchine, fatte sempre più con plastiche riciclate. Un cambio di sensibilità che, sottolinea, non parte dai produttori ma dai consumatori.
Il tratto che lo distingue è la filosofia contro lo spreco. «Sono contro l’usa e getta. Preferisco macchine che posso revisionare con pochi soldi per ridurre la spazzatura», afferma. Da Caffeonline si trovano solo macchine che si aprono e si rimettono a posto, dalla più piccola alla più grande. Fuori restano le super automatiche, troppo care da riparare e coi macinini difficili da pulire, e le economiche a capsula in stile Nespresso d’importazione, spesso assemblate in modo che, una volta aperte, si rompono.
Anche sui prezzi dell’assistenza la linea è netta. «Cerco di far spendere il meno possibile», racconta, fino a rimetterci di tasca sua su una riparazione. È la logica del rapporto lungo: meglio che il cliente tenga la stessa macchina piuttosto che comprarne una nuova a ogni guasto, tanto poi torna comunque per il caffè.

Su un punto Caffeonline si prende un primato. «Sono l’unico sito che ha le date di scadenza sul portale», spiega Stasolla: chi ordina vede esattamente il prodotto a magazzino e la sua freschezza reale. La logistica segue la stessa cura. Spedizione gratuita sopra i cento franchi, ordini fino alle sette di sera e, con la consegna espressa a 10,90 franchi, il pacco arriva la mattina dopo, in meno di ventiquattr’ore. Una rapidità che i clienti gli riconoscono nelle recensioni su Trustpilot.
Per non buttare niente, il portale applica sconti automatici sui prodotti fermi da più tempo, fino al cinquanta per cento vicino alla scadenza, e gira una parte dell’invenduto a Too Good To Go. Chi vuole il freschissimo lo trova, chi vuole risparmiare ha il suo canale.
Il mercato svizzero ha le sue regole. Circa il sessanta per cento del lavoro di ogni giorno passa ancora dalle capsule compatibili Nespresso, ma il caffè in grani sta tornando protagonista: non con le super automatiche, bensì con le macchine a braccio, le classiche da bar portate in casa per avere più freschezza e aroma. L’assortimento gira tra marchi come Quarta, Toraldo, Lollo, Lavazza, Kimbo, Tossini, Guglielmo, Mauro e Trismoca, accanto al marchio di proprietà Don Caffè.
Sulle macchine, da cinque anni è attiva una collaborazione con Faber, con cui Caffeonline sta sviluppando un modello pensato apposta per la Svizzera, per risolvere il problema delle tazze alte. Un rapporto tecnico diretto con la casa produttrice, utile anche quando c’è una grana da risolvere.
Con gli anni l’attività è cresciuta in una direzione inattesa. Caffeonline fa anche da magazzino centrale e da consulente per chi vuole entrare nel mondo del caffè. Stasolla ha aiutato quattro o cinque piccole realtà a nascere, mettendo a disposizione non solo i prodotti ma la conoscenza di come muoversi in Svizzera, dai rapporti col commercialista al funzionamento del mercato. «Non gli vendo soltanto il caffè, gli vendo il caffè e tutta la mia conoscenza», spiega, pur sapendo che così si crea dei concorrenti. Una trasparenza che, coi fornitori conosciuti in fiera, gli ha sempre reso: «Non ho mai fatto promesse di nulla, ho sempre detto la verità».
L’assistenza oggi passa anche dai canali moderni: un numero di cellulare bene in vista sul sito e la possibilità di mandare un video su WhatsApp per avere una risposta rapida, pure quando lui è in vacanza. In azienda oggi sono in due, Stasolla e Alberto, che segue il sito, la SEO e la logistica, con la moglie sempre pronta a dare una mano.
Per il futuro niente sogni di espansione a tutti i costi, ma la voglia di consolidare la qualità. «Fare bene quel che già sto facendo», riassume. «È inutile che prendo tanta clientela e poi non sono contenti. Quello che hai devi cercare di gestirlo al meglio.» In mezzo c’è il traguardo dei venticinque anni, da festeggiare prima o poi con un evento, quando gli impegni lasceranno un po’ di respiro.
Lo showroom di Caffeonline è in Heimstrasse 46, 8953 Dietikon, aperto dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.00 e il sabato dalle 10.00 alle 17.00. Per informazioni e assistenza, anche via WhatsApp, il numero è lo 076 366 00 01, mentre la mail è info@caffeonline.ch. L’intero assortimento, con le date di scadenza sempre visibili, è su www.caffeonline.ch, con spedizione gratuita sopra i cento franchi e ordini fino alle diciannove.
Caffeonline
Heimstrasse 46, 8953 Dietikon
Orari: dal lunedì al venerdì 17.00–19.00, sabato 10.00–17.00
Telefono e WhatsApp 076 366 00 01, info@caffeonline.ch
www.caffeonline.ch