Da oltre un secolo la famiglia Bindella è il maggior importatore di vini italiani in Svizzera.
Quest’anno, dopo due anni di pandemia, Bindella con un evento di eccezionale eleganza ha riunito le eccellenze della produzione vinicola italiana. I più famosi e importanti produttori di vino italiani si sono riuniti per due giorni sotto la sapiente guida di Bindella ed hanno presentato le loro novità. Da Ornellaia a Banfi, da Ferrari a Nonino, alla Tenuta San Guido con Priscilla Incisa della Rocchetta, famiglia che appartiene alla cerchia elitaria della “Primum Familiae Vini” e produce il leggendario Sassicaia, fino a Vallocaia la tenuta di proprietà Bindella.
In un’atmosfera accogliente e calorosa il programma offriva cinque diversi percorsi di degustazione: Winzerinnen, Rising Stars, Perlen unter 20, Frisch &Spritzig, Die Schönsten italiener. Un viaggio attraverso tutta la penisola alla scoperta di nuovi profumi e sapori. Durante le due giornate erano previste Masterclass di degustazione e Podiumgespräch.
Di particolare attualità il dibattito sulla produzione vinicola Sostenibile e Biodinamica condotto da Corrado Maurigi (Tasca), Emilio Zierock (Foradori) e Luca Formentini (Selva Capuzza). Il tesoro prezioso di questi viticoltori è il terroir che va rispettato, alimentato e preservato per le generazioni future. Il loro progetto pioneristico si concentra non solo sulla conservazione del terreno, ma su tutti gli aspetti della filiera: dalla ricerca di bottiglie più leggere con un vetro più sottile, alla riduzione del consumo di acqua durante la produzione, all’uso di energia riciclabile e sostenibile. “Certo questo comporta dei costi aggiuntivi che però non riversiamo sul prodotto finito, è una scelta consapevole e con una visione a lungo termine” ci dice Corrado Maurigi di Tasca.





