Al cinema dal 7 dicembre
Questa è la storia disarmante di due mondi, fatti di infinite sfaccettature e condannate all’esilio dell’incertezza, dove l’antropologia risuona l’eco di un passato che ribussa alla porta della realtà e crea resistenza, a volte vana, come le urla di Marianna Padovani e di suo marito Salomone Mortara, interpretati dalla vincitrice di un David di Donatello, un Ciak d’oro e un nastro d’argento: Barbara Ronchi e Fausto Russo Alesi anch’esso pluripremiato, vestendo i panni dei genitori di Edgardo Mortara, bambino ebreo nato a Bologna 1851, dove l’ambiguità della domestica di casa Mortara diede inizio al più grande dissidio, battezzando il piccolo Edgardo credendolo morente.
Fu così che nel giugno 1858 le guardie papali lo strapparono dalla sua famiglia per ordine di Papa IX quest’ultimo interpretato da Paolo Pierobon, che ha totalmente inebriato la sceneggiatura sotto la regia di Marco Bellocchio maestro tra i più considerati nel cinema d’autore, vincitore del Leone d'argento per la regia alla mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia per il film La Cina è vicina, dando vita con quest’ultimo capolavoro: Rapito, una storia realmente accaduta che, negli ultimi respiri prima dell’unificazione d’Italia, fece discutere tutta l’Europa.
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Aarau
Kino Freier
8 dic 20:00 I/d
Aubonne, Rex
7 dicembre 20:30 OV
9 dicembre 17:30 OV
10 dicembre 20:30 OV





