
Negli ultimi giorni numerosi post su Instagram, Facebook e TikTok hanno rilanciato una notizia che sembra quasi troppo bella per essere vera: la Calabria sarebbe pronta a pagare fino a 28.000 euro a chi decide di trasferirsi in uno dei suoi piccoli borghi.
La notizia è reale, ma come spesso accade sui social, la realtà è più articolata rispetto agli slogan che accompagnano le immagini da cartolina della costa tirrenica o dei suggestivi paesi arroccati dell'entroterra.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di contrastare lo spopolamento che da anni interessa molte aree della Calabria. Numerosi comuni, soprattutto quelli con poche migliaia di abitanti, vedono diminuire costantemente la popolazione a causa dell'emigrazione dei giovani verso le grandi città italiane o verso l'estero. Per questo motivo la Regione Calabria ha sviluppato diversi programmi destinati ad attrarre nuovi residenti e nuove attività economiche.
La cifra che compare nei post social fa riferimento al cosiddetto «Reddito di Residenza Attiva», un progetto che ha attirato l'attenzione internazionale già negli anni scorsi. Il programma prevedeva contributi economici destinati a persone disposte a trasferirsi in piccoli comuni con meno di 2.000 abitanti, avviando un'attività imprenditoriale o svolgendo professioni utili al territorio.
In molti casi il contributo non veniva erogato in un'unica soluzione, ma distribuito nell'arco di diversi anni oppure sotto forma di sostegno per l'avvio di un'impresa. Tra i requisiti figuravano anche limiti di età e l'obbligo di trasferire effettivamente la propria residenza nel comune prescelto.
È proprio questo il dettaglio che molti post omettono. Non si tratta di ricevere 28.000 euro semplicemente acquistando una casa o registrando la residenza in Calabria.
L'obiettivo della Regione non è infatti distribuire contributi a pioggia, ma favorire la nascita di nuove attività economiche, creare occupazione e riportare vita nei centri storici che rischiano di svuotarsi definitivamente.
Per molti italiani residenti in Svizzera o per gli svizzeri che sognano una vita più tranquilla vicino al mare, la Calabria rappresenta una delle regioni più autentiche d'Italia. Paesaggi spettacolari, costo della vita generalmente inferiore rispetto alle grandi città del Nord Italia, clima mite e un patrimonio gastronomico tra i più apprezzati del Paese continuano ad attirare interesse.
Tuttavia chi valuta un trasferimento dovrebbe considerare attentamente anche gli aspetti pratici: opportunità lavorative, collegamenti, servizi disponibili e sostenibilità economica del progetto personale nel lungo periodo.
Nel frattempo la Regione Calabria continua a investire nel rilancio dei piccoli centri attraverso nuove iniziative come «Ripopola Calabria» e «Abita Borghi Montani», programmi che puntano a riportare residenti e attività economiche nei borghi più colpiti dal calo demografico.
In conclusione, la Calabria non sta regalando 28.000 euro a chiunque decida di trasferirsi. Esistono però incentivi concreti per chi è disposto a costruire un progetto di vita e di lavoro nei piccoli comuni della regione. E per chi sogna un cambiamento radicale, potrebbe essere l'occasione per trasformare un desiderio in una scelta concreta.