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Diplomazia dello sport: la Farnesina promuove il Sistema Italia nel mondo, dai delegati CONI ai consolati

Diplomazia dello sport: la Farnesina promuove il Sistema Italia nel mondo, dai delegati CONI ai consolati
July 12, 2026
Diplomazia dello sport: la Farnesina promuove il Sistema Italia nel mondo, dai delegati CONI ai consolati

Lo sport è diventato una delle leve strategiche con cui la Farnesina proietta il Sistema Italia all'estero. Non più semplice terreno di rappresentanza simbolica, la "diplomazia dello sport" è oggi uno strumento strutturato della politica di crescita del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI): serve a sostenere l'internazionalizzazione delle imprese, valorizzare le eccellenze nazionali e alimentare, attraverso i valori olimpici, un canale di dialogo tra i popoli. Il baricentro dell'azione, però, non resta a Roma: passa per la rete diplomatico-consolare e per i delegati CONI all'estero, con la Svizzera tra i territori dove questo raccordo è più concreto.

L'architettura istituzionale

La svolta è recente e datata. Il 15 gennaio 2024 la Farnesina ha istituito l'Ufficio Diplomazia sportiva, incardinato come Ufficio XII della Direzione generale per la crescita e la promozione delle esportazioni (DGCE). Con questa mossa il MAECI ha inserito lo sport nell'ampio ventaglio degli strumenti di promozione strategica al servizio della "diplomazia della crescita", con l'obiettivo di favorire la proiezione internazionale delle eccellenze sportive italiane e delle filiere produttive collegate, in sinergia con CONI, Comitato Italiano Paralimpico (CIP), Sport e Salute, le Federazioni, l'Agenzia ICE e le associazioni di categoria.

Attorno all'ufficio è stata costruita una piattaforma di coordinamento permanente. È stato avviato un Tavolo permanente sulla diplomazia sportiva, spazio strutturato di dialogo tra enti sportivi, associazioni di categoria, filiere collegate e Sistema Paese, pensato per rafforzare le sinergie tra pubblico e privato e costruire una narrativa comune sull'immagine dell'Italia.

Il passaggio decisivo è arrivato il 9 settembre 2025, in occasione della seconda "Giornata dello Sport Italiano nel Mondo" a Villa Madama, dedicata al tema "Montagna e Mare". Alla presenza del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e del Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, è stato firmato un nuovo Protocollo d'intesa tra MAECI, Ministero per lo Sport, CONI e CIP. Il documento mette a sistema la rete diplomatico-consolare e quella dei delegati CONI, prevede il coinvolgimento di testimonial olimpici e paralimpici e getta le basi per un Comitato Diplomatico dello Sport. Nella stessa cornice il Ministro Tajani ha nominato undici nuovi "Ambasciatori della diplomazia dello sport", campioni di varie discipline suddivisi per territorio, chiamati a testimoniare l'eccellenza italiana affiancandosi agli oltre 300 eventi già organizzati nel mondo dalla rete di Ambasciate e consolati.

Il peso economico del comparto spiega l'investimento politico. In occasione della Giornata Nazionale dello Sport del giugno 2026 la Farnesina ha ricordato che il settore genera circa 32 miliardi di euro di valore aggiunto, quasi l'1,5% del PIL, con esportazioni di beni sportivi che superano i 4,7 miliardi di euro — cifra che colloca l'Italia tra i primi cinque esportatori mondiali e al secondo posto in Europa. La priorità è confermata anche negli indirizzi di bilancio: nel triennio 2026-2028 il MAECI intende rafforzare l'azione di diplomazia sportiva a sostegno dell'internazionalizzazione delle filiere produttive legate allo sport.

Trofeo Coni Delegazioni dall'estero

I delegati CONI e il raccordo con la rete consolare

Il punto di contatto operativo tra la strategia romana e i territori è la figura del Delegato Estero del CONI. Con deliberazione n. 313 del 29 ottobre 2025, la Giunta Nazionale guidata dal presidente Luciano Buonfiglio — eletto il 26 giugno 2025 — ha rinnovato la rete dei propri delegati per il quadriennio olimpico 2025-2028, confermando gli incarichi nei sette Paesi a più forte e stabile presenza italiana: Argentina, Australia, Brasile, Canada, Stati Uniti, Svizzera e Venezuela.

Si tratta di incarichi di natura volontaria e non retribuita, riservati — come previsto dal Regolamento delle Comunità Italiane all'Estero (CIE) — a cittadini italiani residenti all'estero in possesso dei requisiti tecnici e professionali necessari a diffondere la cultura sportiva e a organizzare l'attività di promozione giovanile. È proprio attraverso questa rete che il Protocollo MAECI-CONI trova gambe sul territorio: il raccordo tra i delegati e le Sedi all'estero è pensato per integrare in modo organico le rispettive attività.

Un veicolo emblematico di questa integrazione è il Trofeo CONI. Dal 2023 le rappresentative sportive delle comunità italiane all'estero non solo competono nelle discipline del programma ufficiale, ma riscoprono, come "viaggiatori delle radici", i luoghi d'origine delle proprie famiglie: un innesto tra sport e cultura che si collega direttamente al progetto "Turismo delle radici" promosso dalla Direzione Generale per gli Italiani all'Estero del MAECI, disciplinato da un accordo di collaborazione istituzionale tra CONI e Farnesina.

Il Console Generale Giulio Alaimo (2016 al 2020) con il Delegato Coni per la Svizzera Cirano Tondi

La Svizzera è uno dei territori dove questo modello si osserva con maggiore nitidezza, data la consistenza storica della collettività italiana. Per il quadriennio 2025-2028 l'incarico di Delegato Estero del CONI per la Svizzera è stato confermato al dottor Cirano Tondi, in una nomina comunicata direttamente dal presidente Buonfiglio, che ha sottolineato come attraverso questa figura il CONI possa valorizzare i giovani talenti italiani all'estero e rafforzare la promozione del Sistema Paese oggetto del Protocollo con il MAECI, il Ministero dello Sport e il CIP.

Il mandato è chiaramente ancorato al territorio: promuovere la cultura e la pratica sportiva tra le giovani generazioni italiane e italo-svizzere, sostenere i talenti emergenti e favorire la collaborazione con le istituzioni italiane in Svizzera — dai consolati ai Comitati degli Italiani all'Estero (Com.It.Es.), dagli enti gestori alle scuole italiane — e con le realtà sportive locali. Il riferimento operativo è l'indirizzo delegato.svizzera@coni.it. La continuità dell'incarico assicura stabilità all'azione di promozione sportiva e di valorizzazione dei giovani talenti italo-svizzeri sul territorio elvetico, in un Paese che, con Losanna sede del CIO e una radicata tradizione olimpica, offre un contesto istituzionale particolarmente sensibile a queste iniziative.

È in questo intreccio che il ruolo dei consolati diventa sostanziale. Le Sedi consolari costituiscono il primo presidio del Sistema Italia sul territorio: mettono a disposizione la propria rete di relazioni con le comunità e le istituzioni locali, ospitano e sostengono gli eventi di promozione, e fungono da anello di collegamento tra il delegato CONI, le associazioni sportive della collettività e gli attori istituzionali italiani in loco. Il delegato, dal canto suo, porta competenza tecnica e capillarità nel mondo dello sport dilettantistico e giovanile. La collaborazione con i consolati permette così di trasformare le linee strategiche definite a Roma in appuntamenti concreti rivolti agli italiani di Svizzera.

I grandi eventi del 2026 e gli strumenti di sostegno

Il biennio in corso amplifica queste opportunità. L'Italia ospita nel 2026 i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina e i Giochi del Mediterraneo di Taranto, mentre nel 2027 è attesa l'America's Cup nel Golfo di Napoli: vetrine globali che la Farnesina considera strategiche per rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati esteri, attrarre investimenti e consolidare l'immagine del Paese. Per Milano-Cortina, in particolare, il Ministero ha costruito una strategia integrata avviata due anni prima con l'Ufficio per la Diplomazia Sportiva e sviluppata con un road show internazionale tra Europa, Nord America e Asia, con il coinvolgimento di una task force diplomatica dedicata.

A queste iniziative si affiancano strumenti operativi di supporto. Tra i più recenti figura il Protocollo d'intesa siglato tra il MAECI e ITA Airways, che include tra i suoi ambiti la diplomazia sportiva e prevede la possibilità di tariffe agevolate per atleti, delegazioni e figure coinvolte in manifestazioni sportive internazionali. Sul fronte della cooperazione culturale ed educativa, il programma "L'Italia corre verso il futuro", frutto di una convenzione tra MAECI e Università di Roma "Foro Italico", offre borse di studio nel settore sportivo a studenti di dieci Paesi dell'Africa subsahariana, nel solco delle linee strategiche del Piano Mattei.

Prospettive

La diplomazia dello sport si presenta ormai come una componente strutturale, e non più episodica, dell'azione internazionale italiana. La sua efficacia dipenderà dalla capacità di far funzionare la catena che collega Roma alle comunità: dal Tavolo permanente e dal Comitato Diplomatico dello Sport, alle nomine dei delegati CONI, fino al lavoro quotidiano dei consolati. In Svizzera, dove la collettività italiana è tra le più numerose d'Europa, la sinergia tra il delegato CONI, i consolati, i Com.It.Es. e le scuole rappresenta un banco di prova concreto per misurare quanto lo sport possa realmente rafforzare il legame tra l'Italia e i suoi cittadini all'estero — e, con esso, l'immagine del Sistema Italia nel mondo.

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